La rassegna propone un viaggio nel cuore delle case e delle vite delle famiglie italiane, osservate attraverso lo sguardo del cinema contemporaneo. Ogni film selezionato diventa una lente capace di ingrandire le sfumature delle relazioni familiari: gli affetti, le conflittualità, i gesti di cura quotidiana e gli attimi di silenzio che spesso parlano più delle parole. Attraverso storie ambientate tra Napoli, Palermo, Roma e la campagna umbra, il progetto esplora la famiglia come luogo di protezione, confronto e trasformazione, evidenziando come le dinamiche interne riflettano i cambiamenti sociali più ampi.
L’iniziativa si articola in percorsi tematici articolati:
- Radici e memoria: la famiglia come custode dei valori, delle tradizioni e della storia personale e collettiva, attraverso uno sguardo particolare al contesto napoletano e meridionale.
- Fragilità e marginalità: storie di famiglie alle prese con difficoltà economiche, disabilità, lutti e tensioni sociali, che evidenziano le disuguaglianze e le fragilità interne ai nuclei familiari.
- Genitori e figli: relazioni intergenerazionali, conflitti e percorsi di riconciliazione, mostrando il legame profondo che unisce le diverse età e la continua negoziazione tra autonomia e appartenenza.
- Crisi e trasformazioni: separazioni, divorzi, nuove convivenze, famiglie ricostituite e famiglie allargate, come espressione dei mutamenti della società contemporanea.
L’uso dei film come strumento narrativo e culturale consente di affrontare il tema delle trasformazioni sociali senza didatticismi, puntando su esperienze emotive e intellettuali condivise. I risultati attesi includono: aumento della partecipazione cittadina, promozione del dibattito su identità, ruoli e cambiamenti familiari, e consolidamento del cinema come linguaggio capace di unire intrattenimento e approfondimento culturale.
Attraverso questo approccio, la rassegna contribuisce a migliorare gli standard qualitativi dell’offerta culturale locale, proponendo contenuti innovativi, esperienze partecipative e momenti di riflessione che valorizzano Napoli come città sensibile alle trasformazioni della società contemporanea e al ruolo fondamentale della famiglia nella costruzione del tessuto sociale.
Il cartellone
Un percorso cinematografico che esplora la famiglia come luogo di amore, conflitto, memoria e trasformazione, attraversando generazioni, legami affettivi e crisi contemporanee. I film selezionati ci conducono in case, cortili, città e cuori, mostrando come ogni famiglia custodisca storie uniche, fragilità e speranze.
Le radici della famiglia e la memoria
La famiglia (1987, Ettore Scola) racconta quasi un secolo di storia italiana attraverso le vicende di una famiglia borghese romana, con la casa come scrigno di memorie collettive e private.
Le meraviglie (2014, Alice Rohrwacher) segue una famiglia di apicoltori in Umbria che, tra lavoro, sogni e relazioni quotidiane, cerca di resistere ai cambiamenti della modernità osservati con lo sguardo poetico della giovane Gelsomina.
Famiglie fragili e marginalità sociale
È stato il figlio (2012, Daniele Ciprì) L’uccisione della piccola apre uno spiraglio inatteso: il risarcimento economico che lo Stato riserva alle vittime di mafia. Il denaro, però, tarda a essere erogato e la famiglia è costretta a rivolgersi ai prestiti di un usuraio.
Malavita (2023, Nunzia De Stefano) segue il giovane Sasà, cresciuto senza padre, che sogna il riscatto attraverso l’hip hop mentre affronta i rischi e le contraddizioni dell’ambiente sociale in cui vive, tra legami profondi con la madre e desideri di libertà.
Genitori e figli
La guerra di Mario (2005, Antonio Capuano) esplora l’affidamento di un bambino problematico a una coppia borghese, mettendo a confronto mondi sociali diversi e il difficile equilibrio tra cura e autonomia.
La stanza del figlio (2001, Nanni Moretti) offre un ritratto struggente di una famiglia colpita da una tragedia improvvisa, mostrando il dolore, la distanza emotiva e la ricerca di comprensione reciproca tra genitori e figli.
Crisi della coppia e famiglia contemporanea
L’ultimo bacio (2001, Gabriele Muccino) ritrae trentenni sospesi tra libertà e responsabilità, tra fuga dagli impegni e crisi delle relazioni affettive.
Ricordati di me (2003, Gabriele Muccino) mostra una famiglia apparentemente normale alle prese con sogni sopiti e tensioni latenti, dove la comunicazione e l’amore tra genitori e figli diventano strumenti di riscoperta e riconnessione.
Segreti e identità familiari
Mine vaganti (2010, Ferzan Özpetek) mette in luce segreti e desideri nascosti di una famiglia del Sud Italia, tra ironia, conflitto e poetica visione dei legami non detti.
Gli sfiorati (2011, Matteo Rovere) racconta l’incontro di due fratellastri poco prima del matrimonio dei genitori, esplorando confini familiari, identità e norme relazionali in continuo cambiamento.
Il lato oscuro della maternità
Maternity Blues (2011, Fabrizio Cattani) segue quattro donne in un ospedale psichiatrico giudiziario, tra senso di colpa e fragilità post-partum, mostrando la complessità del ruolo materno.
Amata (2003, Carlo Mazzacurati) racconta due donne alle prese con la maternità in situazioni difficili, tra solitudine, coraggio e resilienza, trasformando dolore e abbandono in amore e speranza.
Oltre alle proiezioni, il cartellone comprende:
• Incontri con registi e attori per approfondire motivazioni artistiche e scelte narrative.
• Dibattiti con il pubblico per stimolare riflessioni sui temi familiari emersi nei film.
Orario di svolgimento dalle ore 20:45
Luogo di svolgimento: Chiostro -Parrocchia santa Maria dell’arco- Miano
